Nel 1730 un medico di origine olandese pubblica a Londra, in forma di tre dialoghi, il resoconto di una cura fuori dal comune: quella di un'intera famiglia — un marito ipocondriaco, la moglie e la figlia isteriche — affidata non a purghe e salassi, ma alla parola.
Bernard Mandeville, oggi celebre soprattutto per La favola delle api, fu anche un medico che esercitò a lungo sui disturbi nervosi, e in queste pagine affida al suo alter ego, il dottor Filopirio, la propria idea di cura: ascolto, conversazione, dieta, esercizio fisico, misura. Un metodo che nasce, lo confessa lui stesso, dall'esperienza diretta di chi quei disturbi li conosce in prima persona.
A quasi tre secoli di distanza, il Trattato sulle malattie ipocondriache e isteriche parla ancora con sorprendente chiarezza a chi convive con l'ansia e la malinconia, e ricorda come la cura della mente sia passata, spesso, attraverso il dialogo prima ancora che attraverso la farmacologia.
Questa edizione propone, in una nuova traduzione italiana introdotta e commentata, il testo della seconda edizione londinese del 1730, corretta e ampliata dallo stesso autore.