Una rapina in banca.
Dieci sospettati.
Una sfida contro il tempo che solo gli enigmisti più navigati riusciranno a vincere.
Ernest Cunningham ha passato gli ultimi anni a risolvere omicidi. Ma in materia di rapine in banca è un pivello.
Si trova alla Huxley Bank insieme a Juliette per chiedere un prestito: il matrimonio si avvicina, i conti sono in rosso e, per farli quadrare, a Ernest è venuta la folle idea di aprire finalmente una vera agenzia investigativa. Il direttore Winston Huxley è disposto ad aiutarlo, a patto però che ritrovi suo fratello Edward, scomparso da trentasei ore. In qualità di responsabile della sicurezza, Edward è l’unico a conoscere il nuovo codice del caveau.
Ernest non fa nemmeno in tempo a decidere se accettare che un rapinatore mascherato spara un colpo in aria e fa scattare il lockdown. Le porte si bloccano, le saracinesche si abbassano: nessuno entra, nessuno esce. Il che significa che, quando qualcuno viene assassinato, tutti i presenti diventano anche sospettati:
- il rapinatore
- il direttore
- la guardia giurata
- il ragazzino
- il produttore cinematografico
- il prete
- la receptionist
- la paziente
- la caregiver
- Ernest Cunningham.
Ma dentro alla Huxley non c’è un unico ladro: più di una persona ha pianificato di rapinarla. Dieci furti. Dieci moventi. Chi sta rubando cosa? E chi è disposto a uccidere per raggiungere il proprio scopo?
“Mi chiamo Ernest Cunningham.
Fino a oggi, mi sarei definito un detective passabile.
Non certo un professionista ma, quando mi ci metto, so essere una discreta spina nel fianco.
Stavolta però è diverso.
C’è stato un omicidio. Anzi, più di uno.
E tra quattordici ore e… diciamo ventinove minuti, se ne consumerà un altro.
Il mio.”