Questi racconti sono per chi ama lo sport, ma anche per chi lo detesta. Com’è possibile? Perché qui il gesto atletico è solo l’inizio: il resto lo fanno il fiato corto, i sabotaggi del corpo e quelle piccole vittorie invisibili che accadono quando smettiamo di trattare con i nostri limiti e iniziamo ad ascoltarli. È in questo dialogo fatto di ostinazione e polvere che il cuore diventa il muscolo più importante di tutti, capace di trasformare ogni caduta in una storia epica.